"VENGO ANCH'IO... NO TU NO!!!" ma chi decide chi può maratonare e chi è meglio resti in panchina?

Succede che si cade, e ci si  fa più o meno male! 

E POI? Beh... ci si alza pronti a cadere di nuovo!

Quando in maratona sono al 34esimo chilometro circa il mio corpo e la mia mente entrano in un conflitto terribile! 

Le mie orecchie ascoltano tutte le mie cellule che URLANO alla mia testa  "FERMATI NON CE LA FACCIAMO PIÙ" ma la testa, guidata dal cuore, che sa cosa si prova a RIUSCIRE ad arrivare fino alla fine, a REALIZZARE UN TRAGUARDO e dimostrare ancora una volta a me stessa che ce l'ho fatta, spinge inesorabilmente a proseguire, un passo dopo l'altro, fino al 39esimo km quando solitamente inizio a piangere ininterrottamente perchè SO già che ce l'ho fatta! 

Il cuore batte forte di gioia e all'arrivo sembra quasi che mi salta fuori dal petto! 

Questa esperienza mi ha aiutata in certi (moltissimi) momenti difficili della vita, momenti in cui senti le batoste del destino che ti schiacciano a terra, e tu aspetti che finiscano per, piano piano, rialzarti e ripartire, con i calli e le spalle sempre piu duri e larghi. 

Questa forza l'ho allenata con le esperienze meno piacevoli e anche grazie alla corsa. 

È un allenamento che oltre a far bene al corpo migliora se stessi, ed è giusto che CHIUNQUE possa permettersi di partecipare a questi allenamenti, trovo quasi ridicolo ghettizzare una disciplina come il running solo per chi corre entro un certo ritmo (gli altri che vadano a tapasciare), perchè essendo un metodo di migliorare l'animo DEVE essere virale cosicche l'intera comunità ne tragga benificio. 

Poi vorrei capire questi signori convinti che la maratona la dovrebbero correre solo chi ha un ritmo entro.... ecco appunto, entro? Chi decide dove mettere i paletti, i limiti? Sopra i 6'/km? Sopra i 5'/km? E se domani i vari top runner (quelli veri) schifassero tutti i podisti che corrono sopra i 3'/km??? 

"Sopra i 3 andate a tapasciare da un altra parte e non rompete alle maratone...

Chi è che si elegge giudice a stabilire questi assurdi limiti?

I veri campioni no di certo,ANZI! Loro fanno parlare solo i loro risultati! Sono un esempio per i tapascioni e pure affascinanti da guardare per gli spettatori. Ma il RUNNING, lo sport in generale, non è solo una serie di numeretti... 

È molto di più!

Scrivi commento

Commenti: 2
  • #1

    Alex (venerdì, 17 marzo 2017 17:42)

    Parole più giuste non potevano essere scritte. I veri campioni si preoccupano soltanto di allenarsi e di essere da esempio PER TUTTI. Chi va "abbastanza forte" (ma che resta assolutamente lontano anni luce da chi pratica questo sport da professionista) tende sovente a sminuire tutti gli altri. E perché? perché l'animo umano gioca brutti scherzi...e molti, se non possono essere i migliori, evidentemente traggono soddisfazione a far sentire tutti gli altri peggiori di lui. Questo modo di vedere le cose è infinitamente lontano dalla vera essenza dello sport e (mi permetto un tocco di romanticismo) a mio modo di vedere è anche il motivo per cui chi va "abbastanza forte" e giudica non raggiungerà mai i veri campioni. Questione di limiti fisiologici ma non solo, perché testa cuore e corpo vanno sempre di pari passo. E chi non ha cuore non può essere campione. Mi sono dilungato, scusate. Buon tutto a tutti.

  • #2

    Sara (sabato, 18 marzo 2017 07:42)

    Grazie Alex del bellissimo commento che ci hai lasciato! Sono felice che il nostro pensiero venga condiviso... BUONE CORSE!