Provate per credere. L’arrivo che ti fa toccare il cielo con un dito, paragonabile solo...

C’è un legame sottile ed inconscio tra sport, ambiente e sentimenti che gli avvenimenti sportivi suscitano nella gente.

C’è un fascino particolare ma c’è pure la consapevolezza che pur non vestendo i panni del campione si possa essere in qualche modo protagonisti. 

Certe corse poi non te le scordi, ogni volta è un’esperienza dura e bellissima, ci sono gare in cui devi dare tutto perché ti viene chiesto tutto. Non si può improvvisare altrimenti ti annientano metro dopo metro. Malgrado la migliore preparazione tuttavia non ci si sente mai pronti per gare del genere.

La cosa che più mi piace è attraversare gli splendidi paesini del percorso e, pian piano, veder la pianura che si allontana sempre di più.

Capita che ti fermi sul ciglio della strada tradita dall’entusiasmo e dalle forze ma alla fine ce la fai, l’arrivo è da brividi: la gente applaude e forze insospettabili ritornano in me, mi danno la possibilità di scattare verso il traguardo, con le braccia al cielo e gli occhi lucidi di gioia e il traguardo è tutto questo: è sport, è solidarietà ed un arricchirsi di sensazioni, emozioni intense e particolari che ti portano a capire quali siano i veri valori della vita. 

Cosa spinge a fare una gara come questa? Innanzitutto la pazzia!

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